ZES Unica 2026: il credito d'imposta per chi investe nel Centro-Sud
- Giuseppe Liturri
- 27 mag
- Tempo di lettura: 2 min
La ZES Unica è la Zona Economica Speciale che unifica gran parte del Mezzogiorno e alcune aree del Centro Italia. Al suo interno le imprese che investono possono ottenere un credito d'imposta importante, cioè uno "sconto" diretto sulle tasse legato al valore dell'investimento. Con la Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) la misura è stata prorogata e rifinanziata fino al 2028.

Se un'impresa acquista macchinari, attrezzature, terreni o immobili strumentali da utilizzare in un'area della ZES Unica, lo Stato le riconosce una percentuale del costo sotto forma di credito d'imposta. Questo credito può essere usato in compensazione tramite F24 per pagare imposte e contributi, riducendo concretamente l'esborso fiscale.
Quali regioni sono incluse
La ZES Unica copre dieci regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria.
Risorse stanziate
La Manovra 2026 mette sul piatto risorse significative: 2,3 miliardi di euro per il 2026, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028.
Le aliquote (quanto si recupera)
La percentuale di credito d'imposta cambia in base alla regione e alla dimensione dell'impresa. In linea generale:
Campania, Puglia, Calabria e Sicilia: fino al 40% per le grandi imprese, 50% per le medie e 60% per le piccole
Basilicata, Molise e Sardegna: fino al 40% per grandi e medie imprese e 50% per le piccole
Aree di transizione speciale (Taranto e Sulcis): aliquote maggiorate, fino al 70% per le piccole imprese
Abruzzo, Marche e Umbria: aliquote più contenute, fino al 35% per le piccole imprese
Cosa si può comprare
Sono agevolabili gli investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive nuove o già esistenti dentro la ZES Unica, anche tramite leasing finanziario. Rientrano anche l'acquisto di terreni e l'acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali. Gli investimenti devono essere realizzati tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028, con una soglia minima di 200.000 euro.
Come si accede
La procedura passa dall'Agenzia delle Entrate: gli operatori devono inviare una comunicazione preventiva tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026, indicando le spese già sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che si prevede di sostenere entro la fine dell'anno. Successivamente è prevista una comunicazione integrativa per consolidare l'importo effettivo.
Perché è interessante
Per chi opera nel Centro-Sud, la ZES Unica è oggi una delle agevolazioni più convenienti: combinata con altri incentivi come l'iperammortamento può abbattere in modo molto consistente il costo reale degli investimenti produttivi, rendendo più sostenibili progetti di crescita, ampliamento o nuova insediamento aziendale.



Commenti